martedì 9 agosto 2016

INTERVISTA A DAVID PARDO

Abbiamo il piacere di condividere con Voi, l'intervista che l'autrice David Pardo ha concesso al nostro blog (Intervista e traduzione a cura di Cecilia Metta): 

¿Qué haces cuando no escribes?
Di cosa ti occupi quando non scrivi?

Cuando no escribo suelo pasar tiempo con mi famila. También leo, aunque menos de lo que me gustaría, me encantan las series y el cine, jugar a los videojuegos, y gestionar el negocio que a final de mes paga las facturas. Cuando cae la noche, hablo con los monstruos y me convierto en un asesino despiadado que oculta cadáveres en el sotano... pero este es otro tema.

Quando non scrivo passo del tempo con la mia famiglia. Qualche volta leggo, anche se meno di quanto vorrei, amo le serie TV e il cinema, giocare con i videogiochi e gestire l’azienda che a fine mese paga le bollette. Quando scende la notte, parlo con i mostri e mi trasformo in un assassino spietato che occulta cadaveri in cantina... ma questa è un’altra questione. 

¿Cómo comenzó tu carrera de escritor?
Come è iniziata la tua carriera di scrittore?

Empecé publicando Pueblo de Sombras en un blog y en Wattpad, una red social para lectores. Pueblo de Sombras es una novela de terror comercial, más inclinada hacia el suspense y con un estilo que podriamos encasillar en la influencia de Stephen King. Tuvo una buena aceptación, y tras varios rechazos y un intento fallido de publicarla con una editorial, finalmente me eché atrás, o a delante, según se aprecie, y me incliné por la autoedición.

Ho iniziato con la pubblicazione di Pueblo de Sombras su un blog e su Wattpad, un social network per lettori. Pueblo de Sombras è un romanzo del terrore commerciale, più incline verso il thriller e con uno stile che potremmo classificare influenzato da Stephen King. Ha avuto una buona accoglienza, e dopo alcuni rifiuti e un tentativo fallito di pubblicarlo con una casa editrice, ho fatto un passo indietro, o forse in avanti, come si preferisce, e mi sono diretto verso la pubblicazione indipendente. 

¿Cuál fue tu primer libro?
Quale è stato il tuo primo libro?

Pueblo de Sombras. Una novela que nació como una trilogía pero de la que sólo he escrito el primer tomo. Prometo que algún día abandonará la sordidez que me envuelve ahora, y me pondré con la continuación.

Pueblo de Sombras. Un romanzo che è nato come una trilogia ma ho scritto solo il primo volume. Prometto che un giorno abbandonerò la pigrizia che mi avvolge ora e lo finirò. 

¿Cuáles son las obras que has escrito?Quali altri libri hai scritto?

Pueblo de Sombras I (La chica del lago), DEGENERACIÓN, e INFECTUM.

Pueblo de Sombras I (La chica del lago), DEGENERACIÓN (DEGENERAZIONE) e INFECTUM.


Dalla sua casa, in un piccolo paese della regione di Valencia, un padre di famiglia vede in televisione gli strani eventi che stanno accadendo per le strade di Madrid durante una manifestazione: i partecipanti alla manifestazione sono impazziti e si scontrano tra di loro con estrema violenza. Da quel momento la sua vita cambierà completamente.DEGENERAZIONE è un storia di sopravvivenza dopo un'apocalisse zombie che non vi lascerà indifferenti. Un'ora e mezza di lettura vertiginosa, di azioni incalzanti e senza sosta. Un racconto carico di sentimenti, di contraddizioni, capace di stravolgere il vostro cuore fino a spremerlo. Potrete giungere fino alla fine?






Anno 2020. La civiltà si consuma.
Roger Mears è un giovane dell'alta società di Capital City che vede stroncata la sua carriera sportiva a seguito di un incidente. Qualche anno dopo e tormentato dagli incubi che lo perseguitano ogni notte, Roger sopravvive trasformato in un tossicodipendente che si nasconde nei sobborghi della città.
Dopo un'overdose di eroina per la quale è sul punto di morire, Roger si affida alle cure di un medico famoso che gli assicura di poter sradicare le sue dipendenze attraverso un trattamento costoso e innovativo. Da quel momento inizierà un viaggio terrificante in cui le sue paure prenderanno vita e durante il quale affronterà faccia a faccia i suoi demoni.






¿De dónde sacas la inspiración para tus novelas?
Da dove trai spunto per i tuoi romanzi?

No tengo un pozo en el jardín en el que meter la cabeza en busca de inspiración, así que aprovecho cuando la bombillita se enciende en mi cabeza. La mayoría de veces son ideas, flashes, que después toca plantear y desarrollar. Otras veces no son más que despropósitos que no llevan a ningún lugar, aunque estos son los más divertidos.

Non ho un pozzo in giardino dove affondare la testa per cercare ispirazione, così ne approfitto quando si accende una lampadina nella mia testa. La maggior parte delle volte sono idee, flash che poi devo seminare e sviluppare. Altre volte sono solo assurdità che non portano da nessuna parte ma queste sono le più divertenti. 

¿De todas sus novelas, que es lo que te gusta más? ¿Por qué?
Tra tutti i tuoi romanzi quale ami di più? E perché?

Creo que el salto cualitativo que se puede apreciar entre ellas. Y en ese aspecto sigo trabajando. Cada publicación considero que es más madura que la anterior, y esa es la línea que intento seguir.

Credo che tra di loro si può verificare un salto qualitativo. E continuo a lavorare in questa direzione. Credo che ogni pubblicazione sia più matura della precedente ed è questa linea che voglio seguire.

¿Lees? ¿Qué tipo de novelas?
Leggi? Che genere di romanzi?

Leo terror. Sólo terror. Clásico o contemporáneo. Pero siempre terror. Lleva siendo así desde hace más de veinticinco años, y espero no cambiar nunca porque es un género que adoro y me apasiona.

Leggo horror. Solo horror. Classico o contemporaneo. Però sempre horror. Lo faccio da oltre venticinque anni e spero di non cambiare mai perché è un genere che adoro e che mi appassiona.

¿Cómo describirías tu estilo? ¿Cuáles son los autores que acercan a tu estilo?
Come descriveresti il tuo stile? Quali autori si avvicinano al tuo stile?

Mi estilo es directo y agresivo, y no busca la complacencia del lector, sino despertar sus instintos más oscuros a base de golpes para que disfrute con su lado más sórdido, ese lado que el ser humano se preocupa por ocultar siempre ante los demás, pero que está ahí y sólo mostramos en momentos de soledad. Y qué mejor momento de soledad que cuando leemos un libro.
En cuanto a los autores que se acercan a mi estilo, creo que no soy el más indicado para hablar de ello. En ese sentido, opto porque sean los lectores quienes opinen.


Il mio stile è diretto e aggressivo e non cerca la compiacenza del lettore, ma risvegliare i suoi istinti più oscuri a colpi affinché goda del suo lato più sordido, quel lato che l’essere umano si preoccupa di nascondere sempre davanti agli altri che però è sempre presente e che mostriamo solamente nei momenti di solitudine. E quale miglior momento di solitudine se non quando si legge un libro!
Per quanto riguarda gli autori che si avvicinano al mio stile, credo che io non sia la persona più adatta per parlare di ciò. In questo senso, scelgo che siano i lettori a esprimere il loro parere.


¿Cuáles son tus planes para el futuro?
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?


No pienso en el futuro, y menos cuando hablo de literatura. Hubo un tiempo en el que lo hice y puedo asegurar que no es bueno. Sueño, como todo el mundo, pero me gusta tener los pies en el suelo y tomarme esto de la literatura como un juego divertido. Si el futuro me tiene algo bueno preparado, ya se verá. Y si es algo malo, lucharé contra ello con todas mis fuerzas para revertir la situación.

Non penso al futuro, soprattutto quando si parla di letteratura. C’è stato un tempo in cui l’ho fatto e posso affermare che non è una cosa buona. Sogno, come le altre persone, però mi piace tenere i piedi per terra e prendere la letteratura come un gioco divertente. Se il futuro mi riserva qualcosa di buono, si vedrà. E se, al contrario, mi riserva qualcosa di brutto allora lotterò contro di ciò con tutte le mie forze per cambiare la situazione.  

¿Qué le dirías a los lectores italianos?
Cosa vorresti dire ai tuoi lettori italiani?

A los lectores italianos les pediría una oportunidad: que lean mis novelas. Adoro Italia y respeto mucho a los creadores italianos por todo lo que han dado -y siguen dando- al género de terror, sobre todo en el campo audiovisual. Los Argento, Fulci, y su visión de un terror que combina el suspense con lo macabro y lo sobrenatural, pasando por Ruggero Deodato y su Holocauto Canibal, padre del género que hoy conocemos como mockumentary o falso documental.  Sin el apoyo de los Argento, quizá George Romero nunca nos hubiera regalado al zombie moderno y todo el subgénero Z que llegó después y que tanto nos hace disfrutar. Italia es una de las principales cunas del terror a nivel mundial, y a mí personalmente me hace mucha ilusión que los lectores italianos puede acceder a dos de mis obras. Esto se lo debo y agradezco a partes iguales a Cacilia Metta, mi traductora para el mercado italiano. Sólo espero que los lectores nos den una oportunidad, y disfruten de nuestro trabajo durante muchos años, porque tenemos mucho bueno y sórdido que contar.
Un fuerte abrazo para Italia.



Ai lettori italiani chiedo un’opportunità: leggete i miei romanzi. Adoro l’Italia e rispetto molto i creatori italiani per tutto quello che hanno dato – e continuano a dare – al genere horror, soprattutto nel settore cinematografico. Argento, Fulci e la sua visione dell’horror che unisce la suspence con il macabro e il soprannaturale, passando per Ruggero Deodato e il suoCannibalHolocaust, padre del genere che oggi conosciamo come mockumentary o falso documentario. Senza l’appoggio di autori come Dario Argento, forse George Romero non ci avrebbe mai regalato lo zombie moderno e tutto il sottogenere Z che è arrivato dopo e che ci piace tanto. L’Italia è una delle principali culle dell’horror a livello mondiale e io personalmente sono molto eccitato al pensiero che i lettori italiani possano accedere a due delle mie opere (DEGENERAZIONE e la trilogia di INFECTUM). Questo lo devo a Cecilia Metta e la ringrazio, la mia traduttrice per il mercato italiano. Spero solo che i lettori ci diano un’opportunità e amino il nostro lavoro per molti anni, perché abbiamo ancora molte cose belle e sordide da raccontare.



Un forte abbraccio all’Italia.

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